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Vie verdi del riso - Castelli (Percorso 10)

Al limite settentrionale delle risaie e sullo sfondo delle prime colline, s'incastonano nel paesaggio i castelli che oggi si propongono come semplici emergenze storico-monumentali, ma che al tempo della loro fondazione, nel MEdioevo, avevano funzione di avamposti nel sistema difensivo del territorio di Novara.
Il percorso, compreso fra la roggia Mora e il torrente Agogna, si può ritenere anche tratto di collegamento fra le sezioni occidentale e orientale del Sentiero Novara, che tocca Proh da una parte (tappa 1) e la cascina Codemonte dall'altra (tappa 10), in territorio camerese, ma a breve distanza da Caltignaga.
Una prima rilevante testimonianza d'epoca medievale è, a Caltignaga, il castello che i Caccia costruirono nel Quattrocento sulle strutture di una fortezza risalente almeno al X secolo (la prima traccia documentale è un atto del 1014). Il perimetro del castrum comprendeva anche la ex chiesa di San Lupo (in via Giulio Cesare), che fu ampiamente rimaneggiata già prima della sconsacrazione, ma conserva ancora tracce inequivocabili dell'origine romanica.
Molto anrica è anche la parrocchiale di Santa Maria Assunta, nonostante l'aspetto barocco conferitole tra Sei e Settecento. Al margine occidentale del paese il cimitero accoglie l'oratorio di San Salvatore, dell'XI secolo, decorato da un ciclo pittorico del XV attribuito a Giovanni de Campo (di questo autore sono anche gli affreschi dei Santi Nazzaro e Celso nella frazione di Sologno).
Dal cimitero si prosegue verso nord, voltando poi a sinistra per Morghengo. Una fascia di folta vegetazione annuncia l'Agogna. Poco prima del ponte la Chiesa del Patrocinio (1743), o Madonna della Cascinetta, si trova nel luogo in cui un tempo aveva dimora il traghettatore e custodisce un'immagine quattrocentesca della Vergine, ritenuta miracolosa.
Si entra in Morghengo arrivando alel spalle della chiesa di San Martino, dell'Xi secolo, oltre la quale appare la torre del castello. La rocca, ricostruita e modificata più volte, fino alla sistemazione a residenza avvenuta all'inizio del Novecento (con intervalli "in stile"), è nota almeno dal 1156, quando le truppe milanesi l'assediarono ed espugnarono.


Sulla SP101, superato su una curva a gomito l'oratorio di Sant'Antonio Abate (con affreschi di Tommaso Cagnola), si arriva a San Bernardino, frazione di Briona che è stata luogo di importanti ritrovamenti archeologici riguardanti la cultura di Golasecca.
Appena oltre l'abitato si passa il ponte sulla Roggia Mora, il canale costruito nel 1487-88 da Ludovico il Moro, che fece ampliare la roggia già esistente, derivando le acque dal fiume Sesia.
Si scende a destra sull'alzaia, lasciando la strada asfaltata e proseguendo parallelamente al canale, alla ferrovia e alla strada per la Valsesia.


La vista del castello di Briona, in lontananza, accompagna a lungo, fino alla svolta di Proh. Presso il cimitero del paese, dove l'arcata di un ponte medievale scavalca il corso d'acqua, si prende a destra la SP17.
Circa 500 metri più avanti appare a sinistra, accanto alla strada, uno dei più scenografici tra i castelli del Novarese, costruito nel Quattrocento dopo la distruzione della fortezza che si trovava presso la chiesa di San Silvestro (s'intravede tra gli alberi, sul pendio della collina).
Uno sguardo all'edificio giustifica il piccolo prolungamento del percorso: ora infatti si deve tornare un poco indietro, per imboccare a sinistra il rettilineo della strada sterrata che porta alla cascina Cella. Il grande complesso agricolo era luogo di un insediamento benedettino, di cui rimane traccia soltanto nel casolare che incorpora l'abside centrale di una chiesa romanica, internamente decorata da affreschi quattrocenteschi (di fronte all'ingresso dell'azienda).
Da qui si continua sullo sterrato, fra le risaie più settentrionali della provincia e sullo sfondo del castello di Barengo.
Superate le cascine Vittorio Venero e Solarolo (quest'ultima nota già nel Quattrocento come parte di un feudo appartenente ai Tornielli), si gira a destra sulla SP17 verso Agnellengo.
Prima del paese (anche questo munito di castello) si torna sullo sterrato, a destra, verso la cascina Baraggia, per rientrare a Morghengo e a Caltignaga.


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ATL della Provincia di Novara
Tratto da:
Percorrerepiano - Vie Verdi
Atl Provincia di Novara


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