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Il comune di Briona appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

Chiesa di Sant'Alessandro (Sec. XI - XII)

Nome Descrizione
Indirizzo Presso il Cimitero
Telefono 0321.826080 (Comune)
Apertura Aperta occasionalmente - Visibile dall'esterno
Antica chiesa parrocchiale di Briona, dedicata al suo santo patrono, è situata all'interno del cimitero.
Dista dal paese circa 300 mt. verso ponente, oltre la roggia Mora, sull'antica strada che univa Briona a Carpignano.
Il profilo della facciata tripartita a doppi spioventi, proceduta da un portichetto aggiunto, rivela la struttura interna a tre navate terminanti con absidi semicircolari. La copertura dell'edificio è stata progettata con volte a crociera, realizzate solo sulle navate laterali, mentre quella centrale è coperta da un tetto a capriate (si notino sulle pareti le lesine interrotte).
Sulla facciata si possono vedere pregevoli frammenti di affreschi della fine del duecento: una crocifissione con San Giovanni dolente e un San Cristoforo.
L'ingresso è ad arco con una centina a tutto sesto di mattoni di fornace messi estremamente di costa a raggiera e circondati da una sottile armilla in cotto. Vi si aprono una bifora e una finestra a croce al centro del frontone. Il timpano è decorato da una serie di archetti rampanti incrociati. I portali centrale e laterale nella parte superiore hanno un archivolto con mattoni disposti radialmente e circondato da una ghiera a filo.
La finestra centrale della facciata è a bifora a spalle rette con una colonnetta mediana in pietra terminante da pulvino in cotto.
Le finestre sono a doppia strombatura, strette ed alte, a feritoia. Anche nel frontone posteriore è presente la croce luminosa.
Il fianco meridionale è praticamente integro, salvo alcune aperture barocche. Il muro perimetrale, con basamento in grossi ciotoli di fiume, è composto da ciotoli disposti a spina di pesce interrotti sporadicamente da corsi orizzontali di mattoni.

L'abside meridionale conserva le linee originali, estremamente piatta, è decorata lungo lo spiovente da un corso di mattoni su mensoline in cotto.
Nel muro a ovest sono presenti resti di archetti pensili senza lesene intermedie; nel muro orientale vi è una cornice orizzontale di laterizi sagomati ed ornati a losanghe in rilievo.
Sulle pareti interne e nelle absidi, troviamo, una Madonna allattante del trecento e numerosi affreschi della seconda metà del quattrocento, alcuni attribuiti a Giovanni e Luca De Campo e a Daniele De Bosis (1482).
Nel cinquecento la chiesa era provvista di 4 altari di cui uno, lungo il fianco, venne rimosso nella seconda metà del cinquecento.
Verso il 1670 crollò il campanile, con fastigo, di forma quadrata. La chiesa, nei secoli, si è comunque mantenuta priva di aggiunte strutturali di rilievo.
Durante i lavori di consolidamento della parete sud sono affiorate tombe risalenti al periodo paleocristiano (V Sec.).